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Come Prendersi Cura di un Tappeto Antico nel Modo Migliore

Sarouk particolare
AUTORE:
DATA: 24 novembre, 2016
COMMENTI: 4

Un tappeto antico, lavorato a mano è un bene di grande valore che può rimanere integro e bello per lungo tempo, ma solo se mantenuto e trattato con le necessarie attenzioni. Ci sono delle regole di base per la pulizia di un tappeto antico che sono fondamentali affinché un elemento cosi prezioso si mantenga nel tempo e non si logori irreparabilmente. La pulizia del tappeto è condizione fondamentale per la buona custodia: polvere e sporcizia possono diminuire la bellezza e la luminosità del tappeto, ma anche rovinare i nodi e le trame in modo serio.

 

Le 5 Regole da Seguire e gli Errori da Non Fare

Tappeto persiano floreale

 

 

  1. La regola principale da seguire è quella di non sbattere mai il tappeto antico dal balcone o dalla ringhiera, contrariamente a come si è abituati a fare con lenzuola e tovaglie e altri tappetini di minor valore. Questa pratica, in realtà sbagliata, allenta le trame del tappeto, stressa le fibre che si possono rovinare, e produce rotture e strappi nei punti più logori e delicati e ne scioglie i nodi della bordatura. Sbattere il tappeto all’aperto lo fa solo sfrangiare più rapidamente. Questa operazione in generale è dannosa per tutti i tappeti poiché il sole con i suoi raggi troppo caldi agisce in modo negativo sui colori e li può alterare.( solo i tappeti di poco valore le cui lane sono state tinte con coloranti sintetici di scarsa qualità)

 

  1. Per pulire quotidianamente i tappeti fatti a mano da polvere e terra, è sconsigliabile usare l’aspirapolvere a velocità troppo alta in quanto questa operazione fa sciogliere o allentare i nodi del corpo del tappeto.( falso! l’aspirapolvere anche alla massima velocità non rovina il tappeto) L’aspirapolvere o il battitappeto con spazzola possono però essere utilizzati non troppo spesso.( è la spazzola rotante del battitappeto che se usata troppo frequentemente può danneggiare ) Tra questi è da preferire l’aspirapolvere a bassa velocità per non fare attrito. (Falso! L’aria non fa attrito)Per togliere qualche briciola o per le pulizie leggere in alternativa si può usare una scopa di saggina. Si consiglia di pulire regolarmente anche il rovescio del tappeto con l’aspirapolvere per rimuovere polvere, terra o sabbia che deteriorano il retro del tappeto.( Sbagliato! se il retro del tappeto è sporco significa che è ora di farlo lavare ad acqua, significa che la polvere è entrata, ha raggiunto l’interno dei nodi) La polvere che si annida a lungo andare logora il pelo del tappeto, ma per avere una protezione in più si può optare per dei sottotappeti. (inutili se il pavimento non è scivoloso)   Fatemi spendere una parola a favore della vecchia scopa di saggina.

 

  1. Lavare il tappeto, ogni 4 anni per esempio, è una buona abitudine per mantenere il tappeto in ottimo stato e per rimuovere la polvere dall’interno, che quindi non farà attrito al calpestio. Se possedete un tappeto di seta, un tappeto antico o un tappeto pregiato e avete timore di rovinarlo e di scioglierne i nodi, non provate a lavarlo in casa, ma affidatevi alle cure di chi è specializzato nel settore.

Tappeto persiano antico

  1. Un ulteriore aspetto importante per il buon mantenimento di un tappeto antico sono lo sfregamento e il calpestio, che devono essere ridotti. Non è vero che più si calpesta, più diventa bello il tappeto: è anzi il contrario, più si calpesta più si consumano e si logorano i nodi e le trame. Ogni tanto il tappeto deve essere girato e le sue parti più calpestate vanno poste in altre zone della stanza, in modo che il livello del pelo si uniformi naturalmente con l’esposizione allo sfregamento.Per lo stesso motivo il tappeto non va steso sotto alle porte che nell’aprirsi e chiudersi potrebbero stropicciarlo e sedie e mobili pesanti non dovrebbero esercitare pressione costante sul tappeto.

 

  1. Infine è bene ricordare che in generale se le trame interne sono tese tra i fili dell’ordito il tappeto è più resistente al calpestio ma non si deve piegare. Al contrario, se le trame interne sono molli (lasche) tra i fili dell’ordito, il tappeto è più delicato  ma lo si può piegare.

    Le scritte in corsivo blu sono mie    Fabio Morandi

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4 Commenti
  • Maurizio ha detto:

    Mi é caduta dell’acqua su un tappeto di seta dai nodi molto stretti. Asciugandosi l’acqua, il tappeto si è arrotolato (solo nella zona bagnata). Come posso riportarlo nella sua forma originale? Grazie

  • […] curato seguendo le adeguate misure di pulizia il tappeto si mantiene in perfette condizioni per un periodo molto lungo: il lavaggio ad acqua a […]

  • Maria ha detto:

    Buongiorno,
    Ho trovato molto interessante questo articolo, penso che la pulizia costante di questi capolavori sia spesso una delle note più trascurate. Siccome si parla principalmente di pulizia ordinaria, mi chiedevo se poteva darmi qualche consiglio anche nel caso di macchie più ostinate. E’ ovviamente un’eventualità rara, ma in una casa con bambini qualche rischio lo si corre. Il tal caso si può ancora rimediare o il tappeto risulta inevitabilmente compromesso?

    Grazie

    • admin ha detto:

      Bel problema! Le macchie sui tappeti.
      Esistono macchie più ostinate e macchie che non si possono più togliere; fare un elenco delle sostanze che possono macchiare in modo definitivo o momentaneo sarebbe un elenco troppo lungo e comunque incompleto.
      Ma vediamo di dare alcune indicazioni:
      In genere quasi tutte le macchie di sporco più comuni come unto, grasso, fango, vino, terra, anche il caffè non zuccherato, ed in genere tutto quanto si può trovare sulla suola delle scarpe, possono essere rimosse facilmente con un lavaggio; se la zona non è vasta si possono anche lavare in casa con uno straccio umido e detersivo per la lana, avendo però l’accortezza di non bagnare troppo e far asciugare rapidamente il tappeto.
      Veniamo ora alla nota dolente.
      Gli acidi ad esempio l’acido cloridrico e l’acido ureico modificano il colore in modo irreparabile quindi
      l’unico intervento possibile è la sostituzione del vello in quel punto; un esperto restauratore in possesso delle giuste lane può effettuare un intervento visibile solo ad occhi molto esperti.
      Gli acidi sopraddetti si trovano nelle urine degli animali, terribili quella dei gatti, nel vomito, ed in alcuni prodotti per la pulizia della casa. Attenzione anche allo yogurt e all’inchiostro. La posso rimandare anche a questa sezione del sito per ulteriori informazioni, non esiti anche a contattarmi via email.
      fabiomorandi@moranditappeti.it

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