Tappeti e Animali Domestici, una convivenza non sempre quieta

Quando si cercando informazioni sui tappeti, uno degli argomenti riguarda la loro pulizia e manutenzione, soprattutto se si hanno animali domestici in casa.

Di seguito una raccolta di informazioni su cosa fare e cosa non fare. Come di consueto la scritta in blu è la mia (Fabio Morandi Morandi tappeti) con la quale intervengo per esprimere la mia opinione.

 

“I cani e i gatti che abitano in casa con noi, ma che spesso girano all’esterno, raccolgono inevitabilmente sporcizia e germi, che si depositano su zampe e pelo. Mentre per le zampe è consigliabile una pulizia regolare con un panno inumidito o con le salviette igieniche apposite per animali, per la questione peli e urina il discorso è più complesso

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Come Rimuovere i Peli dal tappeto

Quando si tratta di spazzolare il pelo degli animali e rimuoverlo dal tappeto:

“Per prima cosa, un lavaggio accurato del nostro amico a quattro zampe è d’obbligo, con una frequenza che cambia a seconda del tipo e della lunghezza del suo pelo. Soprattutto nei cambi di stagione quando avviene la naturale muta, è buona norma pulire l’animale con apposite spazzole che eliminano il sottopelo in eccesso. Tuttavia, è inevitabile che molto pelo verrà perso in casa senza che possiamo raccoglierlo immediatamente: questo pelo andrà inevitabilmente a depositarsi sui mobili, sugli elementi di arredo e, soprattutto, sui tappeti. Per rimuovere efficacemente i peli di cani e gatto dai tappeti è a volte necessario ricorrere all’uso dell’aspirapolvere. Ne esistono di modelli appositi per la raccolta di peli animali, con spazzole idonee a non essere ostruite e filtri progettati progettati per catturare particelle fini, allergeni e polvere dannosa per la salute. Se non si ha a disposizione un aspirapolvere apposito per la raccolta dei peli, anche un aspirapolvere normale può andare, facendo attenzione a passarlo non alla massima forza soprattutto su tappeti antichi e vecchi (potrebbero danneggiare irreversibilmente la trama e i nodi del tappeto stesso). Per non avere un impegno quotidiano di pulizia, scegliere i robot di pulizia è la soluzione migliore, in quanto girano per casa senza bisogno di troppo impegno e puliscono bene anche negli angoli”

L’aspirapolvere va benissimo anche alla massima velocità importante però non esagerare con le spazzole rotanti del battitappeto, questo va usato con moderazione solo poche volte in un anno. 

Resta inteso che ciclicamente ogni quattro, al massimo cinque anni il tappeto va lavato a fondo con acqua corrente.

Per Rimuovere le Macchie di urina dal Tappeto

Per quanto riguarda invece le macchie di urina che animali domestici possono lasciare sui tappeti, in blog specializzati si legge che:

“Vi sono vari metodi per tentare di eliminare le macchie di urina o fluidi corporei di animali domestici da tappeti:

  • Il metodo dell’assorbimento è il metodo più semplice ma forse anche il meno efficace. Consiste nell’utilizzare asciugamani o carta assorbente, di quella proveniente dai grossi rotoli venduti negli supermercati, per assorbire con il tempo le macchie di urina da tappeti. Il segreto sta nel non restare per tutto il tempo con le mani o con il peso corporeo per premere sulla macchia ma aggiungere un peso esterno, come per esempio libri o altro, affinché la carta o gli asciugamani siano ben pressati verso il tappeto. Di solito un processo del genere richiede qualche decina di minuti per essere eseguito correttamente
  • Acqua e aspirapolvere: un altro rimedio per rimuovere macchie di urina di animali domestici potrebbero essere rappresentato dall’utilizzo di un aspirapolvere. Quest’ultima va adoperata dopo aver apposto sulla macchia dell’acqua fredda e la stessa azione va ripetuta per almeno quattro o cinque volte. Nel caso le macchie risultino inestirpabili, può essere utile aggiungere un po’ di sale nell’acqua.
  • Sgrassatore e sapone per i piatti: potrà sembrare strano ma lo sgrassatore e il sapone per i piatti sono utilissimi per eliminare definitivamente macchie di pipì di gatti o cani dai tappeti, anche antichi. Innanzitutto la zona della macchia va ben spolverata, quindi va trattata con sgrassatore e un una cucchiaio di sapone per i piatti. Dopodiché si può pensare di sciacquare con acqua fredda la zona della macchia e asciugarla”

Il mio parere è molto semplice: quando ci si accorge che il nostro animale domestico ci ha fatto il dispetto bisogna lavare  a fondo il tappeto con acqua corrente. Esistono lavanderie specializzate o meglio ancora si può consegnare il tappeto al proprio commerciante di fiducia il quale saprà che tipo di trattamento fare. Nel caso ci fossero colori a rischio, saprà fare un pre trattamento con aceto solo sui colori che potrebbero scendere.

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RUG SHOW

Morandi Tappeti al Rug Show di New York

Morandi Tappeti al Rug Show di New York

Morandi Tappeti al Rug Show di New York

New York Carpet Show

Manhattan middle town 11 Avenue between 34° and 39° street

Rotelli creation

Rotelli creation

I tappeti della collezione SPLENDOR  By Marco Nereo Rotelli presentati al Javits Center di New York

SPLENDOR

SPLENDOR

Marco Nereo Rotelli con le opere  Splendor, Santapietra, lux e Parole dona un tocco d’ARTE al Rug Show

Con questa esposizione Morandi tappeti presenta il sito in inglese completamente rinnovato.
www.morandicarpets.com

Morandicarpets@rug-show

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New York Rebuilding

New York Rebuilding

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Tappeto persiano, indiano o turcomanno. Qual’è il Tappeto giusto per Te

Possiamo suddividere i tappeti a seconda della loro provenienza come area geografica o politica, ad esempio tappeto persiano tappeto iraniano

L’articolo a firma di Simone riprende alcune affermazioni tratte da blogs e  vecchie pubblicazioni contenenti verità ed anche qualche imprecisione. Mi permetto di inserirmi con alcuni commenti al fine di aiutare meglio la comprensione di questo mondo tanto affascinante quanto variegato.

Tappeti Indiani

La produzione di tappeti Indiani iniziò nel XVI secolo, sotto la dinastia della dinastia Moghul. La prima produzione di tappeti indiani era fortemente ispirata ai tappeti persiani, utilizzati per arredare le dimore imperiali. Gli antichi tappeti Indiani attestano influenza Safavidi sia nei disegni che nell’insieme compositivo, con una forte predominanza verso motivi di ispirazione naturale: i fiori diventano l’elemento centrale di ogni produzione manifatturiera. La colorazione e l’uso delle tinte come il rosso dalle sfumature quasi blu, detto Lac o Lacca valorizza l’intera decorazione se accostato al bianco, al verde, al giallo, all’oro e all’azzurro.

I maestri del periodo Moghul diedero prova di grande abilità anche per quanto riguarda l’annodatura del tappeto: quest’ultimo ha un’elevata densità di nodi che va da 900 a 2000 per i manufatti con l’ordito di cotone, ma anche fino ai 40000 per decimetro quadrato per quelli realizzati in seta. Le materie prime impiegate per la realizzazione di questi tappeti erano di grande qualità, dalla lana del Kashmir alla seta, a volte arricchita con fili d’oro e argento. Tipicamente indiani sono tappeti che riproducono motivi con animali o battute di caccia, sempre risalenti ala produzione di epoca Moghul

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Tappeti Turcomanni

I tappeti turcomanni, invece, sono trattati da diversi blog specializzati, i quali sostengono che:

“Nella storia dei tappeti d’Oriente il territorio del Turkestan Occidentale riveste un’importanza eccezionale. La produzione dei tappeti, infatti, molto diffusa fino al XIX secolo, ha costituito il principale aspetto unificante nelle usanze delle numerose tribù nomadi locali.

Non è la produzione di tappeti che unifica le usanze delle tribù nomadi ma è la cultura della popolazione che si manifesta attraverso i motivi ed i disegni dei tappeti, segni questi che diventano simboli, idiomi caratterizzanti. 

Chiamati in occidente fino a pochi decenni fa con il nome generalizzante di Bokhara o Bukhara (nome di una città di raccolta), i tappeti turcomanni sono caratterizzati dall’uso dello stesso colore continuamente ripetuto e mai discosto dal rosso, bruno e nero e da decori, comunemente detti gul, che vengono distribuiti su ordinate file, spesso alternati a motivi geometrici minori dalla forma variabile. I nodi impiegati, infine, possono essere asimmetrici come simmetrici mentre il materiale utilizzato è quasi sempre lana su lana, con rari casi di utilizzo di seta o cotone mercerizzato

Per favore non riduciamo la mitica città di Bukhara ad un mero centro di raccolta di tappeti; in primo luogo perché, se c’è stata, questa funzione è sicuramente marginale, poi è ormai più che evidente che la fama storica di questa città ha favorito l’accostare del suo nome a quello di qualsiasi tappeto rosso con disegno a gul annodato in medio oriente.

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Tappeti Iraniani

Per quanto riguarda i tappeti iraniani, in particolare ho raccolto informazioni sui tappeti Keshan, questa manifattura comprende diversi tipi di tappeti:

La città di Keshan è da lungo tempo nota per i suoi prodotti tessili e i tappeti annodati a mano lungo la “Via della Seta”. La produzione di tappeti iraniani Kashan in seta risale al quindicesimo-sedicesimo secolo e diventa fiorente tra il diciassettesimo e gli inizi del diciottesimo secolo. Alcuni storici ritengono che la famosissima coppia di tappeti di Ardabil siano stati annodati proprio a Kashan nel XVI secolo. La coppia di tappeti venne regalata nel 1539 da Maqsud Kashani, molto probabilmente nativo di Kashan, al complesso Sheikh Safi-ad-din di Ardabil. Questi meravigliosi tappeti realizzati in seta spesso utilizzavano anche fili d’argento e dorati conferendo ai tappeti straordinari effetti grafici e cromatici. Si tratta di esemplari unici, che sono oggi custoditi e conservati nei grandi musei o nelle più importanti collezioni private. Tra i tappeti più belli realizzati in Kashan ci sono i Tappeti di Vienna, tre preziosissimi capolavori i cui campi riproducono scene di caccia con cavalieri e prede su uno sfondo floreale composto da cespugli e fiori

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Tappeti classici collezione Zigler, per un ingresso spettacolare sul corridoio di casa

 

Girando per negozi di tappeti, in internet o su alcune riviste, vengono                                        proposti i tappeti Zigler. O meglio tappeti  chiamati con questo nome.

Zigler

Zigler

 “Zigler è il nome del design piuttosto che di una città o una tribù. Questi tappeti rappresentano una produzione piuttosto moderna, iniziata negli anni ‘90 tra il Pakistan e l’Afganistan e che ha riscontrato fin da subito un enorme successo non solo a livello locale, ma anche a livello mondiale. L’origine dei disegni e della lavorazione di questi tappeti affonda le sue radici nell’impero persiano di fine ‘800, ispirandosi ai tappeti Ziegler, dal nome della società di esportazione di tappeti persiani con sede a Manchester, che in quegli anni aveva aperto i suoi uffici commerciali nella città persiana di Sultanabad, commissionando a tutti gli annodatori locali disegni e formati creati appositamente per il mercato occidentale”

Zigler non è il nome di un disegno. E’ il nome con il quale io Fabio Morandi chiamo una raccolta di tappeti annodati in Pakistan e proposti nei miei  negozi. Non lo faccio volentieri ma ci sono costretto per far comprendere grossomodo di che cosa stiamo parlando. 

Purtroppo questo termine, che molto spesso viene addirittura riportato con la e “Ziegler”, esattamente come la prestigiosa ditta che commerciava in tappeti alla fine del XIX secolo, viene citato per dare lustro ad una serie di manifatture recenti. le cui caratteristiche a volte sono sensibilmente diverse tra loro.

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L’Originalità degli Zigler

Approfondendo ulteriormente l’argomento degli Zigler e ricercando su internet, emerge che:

Fino ad alla fine del 1800 i mercanti occidentali dovevano adattarsi in fatto di dimensioni e disegni alla produzione persiana. Quando, invece, la Ziegler and Co. Iniziò ad impostare la propria produzione secondo le esigenze della clientela in Europa, la situazione cambiò e si ebbe più libertà di scelta circa i tappeti. L’elemento principale che caratterizza gli esemplari annodati oggi in Pakistan e Afganistan è costituito dai materiali utilizzati per l’annodatura. Si tratta infatti di lane filate e tinte artigianalmente seguendo metodi tradizionali e impiegando coloranti di origine naturale: questa caratteristica conferisce al tappeto finito una particolare patina e una non uniformità nella colorazione che diventa un ulteriore e fondamentale elemento decorativo, indice di qualità e autenticità. Sul mercato Europeo questi tappeti vengono denominati in svariati modi, spesso legati al tipo di decoro rappresentato o ai materiali impiegati”

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Decorazioni, disegni e design

Infine, un accenno ai materiali e alle colorazioni utilizzate per l’annodatura dei tappeti Zigler:

Il grande successo di questi manufatti è da attribuirsi alla bellezza dei disegni e alla raffinatezza dei colori che, essendo molto tenui e armoniosi, permettono di essere inseriti senza problemi nei più svariati contesti di arredamento, dai più classici a quelli moderni. Nell’ultimo decennio la ricerca storica ha spinto la produzione verso un design più familiare al gusto occidentale spostando la manifattura nel Pakistan dove sono particolarmente sensibili alle esigenze del mercato. La particolare cura dei dettagli giustifica l’adozione di tinte vegetali per i tappeti Zigler che si rendono, grazie alle colorazioni calde, elementi d’arredo perfetti per qualsiasi contesto contemporaneo. Anche i materiali risultano i migliori disponibili sul mercato globale, infatti la materia prima utilizzata per annodare questi tappeti è la lana della Nuova Zelanda, Australia, cardata a mano”

Il mio commento è : “Non esageriamo!”

Spesso il colorante vegetale di difficile reperibilità e dal costo elevato, viene usato per destabilizzare il colorante chimico ed ottenere così un effetto naturale con abrash che si aprono nel campo del tappeto anche senza il naturale degrado dato dal tempo e dalla luce.

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Cristiani d’Oriente

Tappeti Serapi di origine armena supportano con la loro iconografia, la comunicazione artistica di due affermati scultori siriani di fede cristiana.

 


Presenta

CRISTIANI D’ORIENTE

 

La mostra parla del viaggio di due artisti  siriani verso l’occidente in cerca di libertà di espressione. Raggiunto il successo, il percorso viene fatto a ritroso per mezzo delle opere realizzate. Oggi sono splendide istallazioni che adornano le piazze di Damasco e dei Paesi del golfo.

Anche nei momenti più bui, quando le differenze etniche, culturali religiose sembrano creare ostali, dividere e inimicare i popoli, l’arte con la forza della bellezza ci dimostra come sia possibile trovare Armonia.

Quest’opera in dimensioni 10 volte superiori adornava la piazza antistante la TV di stato di Damasco, fortunatamente le esplosioni hanno frantumato solo i vetri mentre il marmo è rimasto illeso.

Nella galleria  ARTETOTALE MORANDITAPPETI

di Pietrasnta

Lutfi e Boutros Romhein, scultori siriani, propongono le loro opere in legno, acciaio e marmo nella cornice della collezione di tappeti antichi di Fabio Morandi.

 

 Boutros

 Mediante le sue opere Boutros non intende insegnare qualcosa, ma trasmettere messaggi. E’ attraverso un blocco di marmo che lo scultore si rivela e ci racconta momenti della sua vita passata e presente.

Lutfi

Con l’utilizzo di diversi materiali, l’impulso creativo di Lutfi Romhein si palesa in sculture di grandi e piccole dimensioni. Mantenendo il suo stile inconfondibile l’artista riesce a trasmettere ideali di bellezza e purezza.

 

Morandi Tappeti

Dalla collezione degli antichi: Serapi, Kashan Mohtashem, Sultanabad, Ferahan, Mahageran, Ci-ci, Khila, Kazak, Seikhur.

www.arte-totale.it | www.moranditappeti.it

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Acquistare un Tappeto Online: una Scelta Acuta

Per acquistare un tappeto, esistono diversi metodi. Cercando su internet, infatti, si legge che:

“Esistono tanti metodi per comprare un tappeto orientale di grande valore. I più conosciuti sono l’acquisto in negozio, l’acquisto all’asta e l’acquisto in internet. Quale tra questi preferire? Ognuno di essi ha sia lati positivi che lati negativi; tuttavia, acquistare un tappeto online può risultare la scelta più interessante e giusta per diverse ragioni

tappeto Bhadohi

tappeto Bhadohi

 

 

 

 

 

 

Perché acquistare un tappeto in Internet?

Per quanto riguarda l’acquisto online di tappeti annodati a mano, sono diversi i vantaggi che questo metodo di acquisto può portare:

“Proprio come avviene con la maggior parte degli altri beni capitali, vale la pena acquistare in internet: con questo metodo, infatti, è possibile infatti risparmiare denaro e fare affari. Attraverso un computer è possibile, comodamente a casa propria, sfogliare l’intero catalogo di tappeti annodati a mano di altissima qualità, sfruttando la vasta scelta che i rivenditori offrono. In internet, inoltre, è possibile consultare le schede prodotto e analizzare tutte le caratteristiche tecniche dello stesso, i dettagli e confrontando comodamente i prezzi di questi ultimi, in qualsiasi momento della giornata. Un altro notevole vantaggio di fare acquisti in Internet è rappresentato dalla chiarezza e dalla lucidità, utili per pensare se il tappeto sia adatto alla propria casa o meno. Inoltre, un altro vantaggio è rappresentato dal risparmio in termini di tempo, in quanto, visionando i prodotti sul PC, non sarà necessario girare per negozi e punti vendita. Consegne rapide direttamente alla porta di casa, con gli stessi diritti garantiti dai negozi tradizionali offrono al consumatore ottime opportunità di acquistare il tappeto giusto”

 

Come di consueto commento quì l’articolo.

Non mi piace e non mi piacerà mai la parola affari. Tralasciando il fatto che questo termine trascina con se un sentore di sotterfugio, qualcosa di losco o comunque di poco chiaro, la convenienza di uno scambio deve essere reciproca se uno dei due contraenti fa un “affare” significa che l’altro ci perde e questo non va bene.

Diciamo piuttosto che il mezzo “internet” consente di ottimizzare il lavoro e riducendo i costi fornisce un ottimo servizio.

 

Altri punti vendita

Oltre che con l’acquisto online, comunque, è possibile ottenere un tappeto annodato a mano attraverso i canali tradizionali di punti vendita e asta:

“Se si sceglie di fare acquisti in un negozio di tappeti, è spesso difficile riuscire a vedere l’intero tappeto, i tappeti sono collocati uno sull’altro in alte pile e quando si sfogliano è possibile vedere solo una minima parte di quelli che si trovano in basso, a volte appena un angolo. Un vantaggio, tuttavia, impareggiabile rispetto all’acquisto online è dato  dall’assistenza diretta del rivenditore, il quale può fornire utili consigli circa la provenienza, il design adatto e la manutenzione del tappeto.

Nei buoni negozi possiamo trovare personale qualificato che non solo mostra il tappeto per intero ma è altresì disposto a darlo in prova.

 

Un altro modo può essere quello di recarsi ad un’asta di tappeti. Nelle aste è possibile trovare tappeti antichi il cui prezzo può andare da migliaia di Euro ad alcune centinaia per i tappeti più semplici. Tuttavia, all’asta, i tappeti sono venduti usati, al loro stato attuale e potrebbero dunque dover essere lavati e talvolta perfino riparati prima di poter essere utilizzati. Una cosa importante da sapere è che i tappeti acquistati ad un’asta non possono essere resi, per cui è necessario ponderare bene tale scelta prima di compierla”

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La collezione di Tappeti Marco Nereo Rotelli: tra forme astratte e giochi di luce

Il mondo dei tappeti annodati a mano si è avvalso del supporto dell’artista Marco Nereo Rotelli per creare una nuova collezione di tappeti dal design contemporaneo compenetrata con altre discipline artistiche:

Questo artista poliedrico ha saputo conciliare l’arte pittorica con l’antica tradizione dei tappeti annodati a mano provenienti dalle regioni orientali del mondo, creando capolavori di manifattura artigiana di straordinaria bellezza. Marco Nereo Rotelli, tuttavia, non nasce come maestro nell’arte dell’annodatura, bensì dell’arte pittorica e scultorea. Nato a Venezia nel 1955, si laurea in architettura nel 1982, concentrando tutto il suo estro creativo non in quest’ultima disciplina, ma nelle antiche arti pittoriche e scultoree: da anni persegue una ricerca sulla luce e sulla dimensione poetica dell’arte, un vero e proprio ampliamento del contesto artistico, tanto che ha coinvolto nella sua ricerca e nel suo lavoro moltissimi filosofi, musicisti, fotografi, registi, poeti e artigiani

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Marco Nereo Rotelli e i Tappeti

Per quanto riguarda il progetto artistico di Marco Nereo Rotelli riguardante i tappeti.

Il progetto artistico di Marco Nereo Rotelli, da alcuni anni a questa parte, si avvale anche del supporto antico del tappeto, arredo ricco di storia e tradizioni; il bisogno di “comunicare a tutte le latitudini” (usando le parole di Achille Bonito Oliva) lo ha portato ad esprimersi tra trama ed ordito usando parole, immagini e segni ancestrali. La collezione Splendor racchiude in sé la maestria dei grandi artigiani annodatori e l’originale punto di vista dello stesso Rotelli, rimarcando il suo percorso di comunicazione basato su simboli, segni ed icone: questi ultimi elementi aiutano da millenni gli uomini ad interpretare la realtà, ad essere più profondi, a comprenderne anche gli aspetti più nascosti. Essi, quindi, costituiscono la chiave per andare oltre la dimensione puramente reale del mondo, per by-passare la barriera dell’ovvio e comprendere il vero significato dell’esistenza. Marco Nereo Rotelli nelle sue opere, ed ora con i tappeti, non solo si impegna rendere tali simboli contemporaneamente tridimensionali ed eterei, ma anche ad avvicinare tutti alle antiche tradizioni dei tappeti annodati a mano che, per loro stessa natura, sono un vero e proprio scrigno di misticismo e simbologia. I suoi disegni, segni e immagini tracciati sulle trame dei tappeti lanciando un forte appello alla riflessione storica e culturale e sul dialogo interetnico, mai come ora necessario

Un ulteriore Approfondimento sui Tappeti Marco Nereo Rotelli

Un ulteriore punto da chiarire riguarda la luce, studiata da Marco Nereo Rotelli in questi ultimi anni:

La luce, come abbiamo già detto in precedenza, è un elemento molto a cuore per Marco Nereo Rotelli: essa non è solamente un campo di investigazione, ma diventa in questi tappeti di sua creazione sia oggetto che soggetto, l’elemento guida dell’intera realizzazione. Le lane utilizzate per annodare i tappeti risplendono di una luce propria grazie all’opera di Marco, il quale ha saputo utilizzare e sfruttare al meglio le proprietà di questa fibra naturale, esaltandola con colori sgargianti. Il risultato sono tappeti dalle figure tridimensionali, capaci di infondere pace e tranquillità in chiunque possa goderne anche solo della vista”

Morandi tappeti
presenterà la collezione del maestro Rotelli agli interior decorer americani presso il Javits centre di New York dal 10 al 13 Settembre.

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Curiosità dal Mondo dei Tappeti

Il mondo dei tappeti, in particolare i tappeti orientali annodati a mano, è ricco di segreti. Cercando curiosità su di essi, in internet si legge che:

I primi tappeti o delle coperture per i pavimenti sono risalenti a 7000 a.C. Il tappeto più antico del mondo esistente è il Pazyryk, risalente a più di 2000 anni fa e fu scoperto nel 1947 in una tomba sciita in Siberia. Inoltre, il più grande tappeto annodato a mano del mondo è il tappeto di  Qasr al-Alam, In Iran: questo tappeto è così grande da ricoprire una superficie pari a un campo di calcio.

Altre curiosità sul mondo dei tappeti sono le seguenti:

  • Il tappeto annodato a mano orientale più costoso al mondo che si sia ma venduto in un’asta è battuto nel 2013 per 33,8 milioni di dollari;

  • Il pelo di cammello era comunemente usato negli antichi tappeti annodati a mano. Oggi invece è molto più raro, anche per l’ odore piuttosto sgradevole che da esso si sprigiona con il verificarsi di temperature calde ed umide;

  • L’uso del colore rosso nei tappeti persiani ed orientali simboleggia coraggio e bellezza;

  • Nei tappeti Persiani annodati a mano, l’albero della vita rappresenta la vita eterna, e questo modello dettagliato ha simboli sia buddisti che musulmani, ma anche fortemente influenzati dalla mitologia europea e nordica, con richiamo a Yggdrasill, l’albero del mondo della mitologia norrena;

  • La Lana Cork è il nome dato alla lana che viene tagliata /rasata dal collo della pecora. Questo particolare tipo di lana contiene un livello superiore di grasso e, per questo motivo, è utilizzato nei più fini tappeti annodati a mano per renderli più morbidi e lucenti;

  • I primi tappeti furono portati in Europa da Alessandro Magno nel corso del III secolo a.C. , quando tornò dalle sue campagne di conquista in Persia;

  • La maggior parte dei tappeti orientali e persiani prendono il loro nome dal luogo di origine o dai loro gruppi nomadi che li annodavano secondo le tradizioni e le usanze della propria tribù”

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Una Curiosità sul Simbolo del Melograno

Per quanto riguarda la simbologia, un approfondimento sul simbolo del melograno, che compare molto spesso sui tappeti persiani annodati a mano:

La scelta di raffigurare il melograno, dandogli valenze leggendarie, deriva con grande probabilità dalla sua nota caratteristica di essere una pianta autosufficiente e dallo scarso bisogno di acqua, e, per questo motivo, segno di prosperità e ricchezza. Soprattutto i suoi chicchi colorati davano l’idea della fertilità. Proprio questi ultimi hanno una larga rappresentazione sui tappeti del periodo della dinastia persiana dei Safavidi (XVI-XVIII sec. d. C.), come dimostra uno degli esempi più pregiati, esposto oggi al Victoria & Albert Museum di Londra. L’idea degli annodatori era quella di raffigurare il frutto aperto, spaccato a metà, a volte teso anche a formare figure geometriche, per dar risalto ai chicchi e all’interno del frutto”

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commento:

Mi fa piacere vedere scritto nero su bianco questa serie di amenità sul fantastico mondo dei tappeti, vi esorto però a vagliare attentamente ogni affermazione, soppesarla ed attribuendole il giusto valore. Ricordo che nell’ottica mediorientale a volte si ricorre a storielle, amenità o aneddoti al fine di sottolineare un particolare aspetto o dare un’emozione.  Per questo non dobbiamo prendere per oro colato ciò che ci viene raccontato ma ne dobbiamo cogliere l’essenza.

Ad esempio nessuna persona dotata di senso critico può pensare che oggi vengano selezionate solo le lane del collo della pecora e che queste lane dette Cork o Koork siano usate per annodare tappeti, ma possiamo pensare che si tratti di lane di buona qualità.  

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Coccola i tuoi bambini facendoli Giocare su meravigliosi Tappeti Cinesi: Tappeti per Camerette

Quando si cercano informazioni circa i tappeti da posizionare nella camera da letto dei propri figli, molti genitori cercando informazioni in internet e apprendono che:

Come qualsiasi altra area della casa, anche la cameretta dei bambini può essere un luogo perfetto da arredare con fantastici tappeti antichi. Ovviamente, essendo tappeti di un certo valore, bisognerà avere un occhio in più di riguardo nei loro confronti, stando attenti che i bambini li danneggino o li macchino irreparabilmente. Nonostante ciò, comunque, i tappeti antichi, moderni e contemporanei possono diventare anche per i bambini uno spazio sacro in cui giocare, rilassarsi con un buon libro o semplicemente riposarsi

 Vi propongo questo articolo di cui non condivido le tesi e passo subito ad elencarne i punti deboli. Posto che il tappeto della fotografia, un fantastico Ninxia antico che potrebbe essere esposto in un museo lo si voglia rischiare nella cameretta dei bambini, si capisce perfettamente che chi ne parla non ha mai toccato il tappeto, non ne conosce il nodo, decisamente fine ne tantomeno il vello, morbidissimo. Per quanto riguarda il lavaggio chi scrive ha tratto il tutto da un mio video postato su Youtube  Moranditappeti. Sul mio sito si possono trovare mille soluzioni adatte alla cameretta dei bambini.

 

Tappeti Cinesi con Draghi per Sognare

Una categoria di tappeti per la cameretta dei bambini potrebbe essere la scelta di tappeti cinesi:

In Cina esiste una lunga tradizione di produzione dei tappeti e i primi, probabilmente merce di scambio, furono realizzati già 2.000 anni fa, destinati alla corte dell’Imperatore. Tuttavia l’arte di annodare i tappeti arrivò in Cina solo tra il XV e il XVII secolo. I tappeti cinesi sono perfetti per la camera dei bambini, soprattutto per i simboli e disegni annodati a mano su di essi: i motivi dei tappeti cinesi più antichi, infatti, riproducono antichi simboli religiosi tra i quali spiccano il drago e la fenice, amati dai bambini che sognano di animali fantastici e luoghi lontani e ricchi di mistero. I simboli sui tappeti hanno sovente un’origine taoista e buddhista. I tappeti antichi cinesi, inoltre, presentano spesso sottili fili di ordito, che assieme al vello ruvido creano nodi grandi e tappeti abbastanza spessi, ma comunque morbidi al tatto, perfetti per i bambini

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Lavaggio del Tappeto

Parlando del lavaggio del tappeto della cameretta, qualora esso si macchi come molto spesso accade quando si tratta di bambini, la procedura corretta per non rovinarlo è la seguente:

“Per rimuovere le macchie dal tappeto antico si devono seguire procedure particolari, che variano a seconda del tipo di macchia. Il tappeto, a prescindere tal tipo di macchia, non andrà assolutamente lavato in lavatrice, ma andrà trattato a mano. Per prima cosa, si deve procedere con l’aspirazione della polvere e della terra ipoteticamente presenti sul tappeto, affinché questi non vadano a fissarsi tra le trame e divengano difficili da rimuovere in seguito. Successivamente, si passa alla vera e propria pulizia, cominciando con lo stendere il tappeto su una superficie pulita e liscia, come un porticato in cemento, smacchiandolo con uno smacchiatore e risciacquandolo con una canna dell’acqua da giardino. Successivamente, si procede alla sgrassatura dell’intera superficie del tappeto con uno sgrassatore per i piatti, facendo attenzione a strofinarlo gentilmente con uno spazzolone per pavimenti; al termine dell’operazione si sciacqua con molta cura ancora con acqua fredda. Una volta sgrassato, si procede con la pulizia attraverso uno shampoo per capelli (non troppo), facendo attenzione anche in questo caso a risciacquarlo con molta cura, evitando che residui di prodotto rimangano sulla superficie (portando l’acqua fuori dalle trame con un diversi passaggi fatti con un badile dalla punta piatta). Una volta sciacquato, si stende il tappeto su una superficie asciutta e soleggiata, possibilmente rialzata: in questo modo, il tappeto si asciugherà sia sotto che sopra, evitando in questo modo ristagni di acqua che possono produrre muffe, cattivi odori e marciume delle fibre, rovinandolo per sempre e mettendo in pericolo la salute dei bambini con allergie o malattie polmonari”

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Stili e provenienza dei tappeti moderni più trendy

Ogni collezione di tappeti è caratterizzata da motivi, tecniche di annodatura e stili differenti. Cercando informazioni circa le varie tipologie di tappeti annodati a mano, in particolare quelli dal design moderno e contemporaneo, ci si imbatte nella seguente affermazione:

Che siano antichi, vecchi, moderni o contemporanei, ogni tappeto possiede un’anima propria e uno stile inconfondibile ed inimitabile. Per chi desidera arredare la propria casa  con mobili dal design ultra moderno e all’avanguardia, i tappeti moderni e contemporanei sono l’ideale, soprattutto per chi vuole mantenere uno stile sobrio, ma comunque elegante, per decorare il proprio ambiente”.

Come di consueto commento l’articolo scrivendo in colore blu.

In questo articolo si susseguono giuste affermazioni senza però far capire qual’è la tesi di chi scrive; faccio fatica a mantenere viva l’attenzione anche su un argomento del quale sono appassionato.

 

Tappeti Collezione Annapurna

Una prima collezione di tappeti annodati a mano secondo uno stile contemporaneo è la collezione di Tappeti Annapurna:

La collezione di tappeti Annapurna è composta da manufatti artigiani annodati a mano con le migliori lane in commercio. Ogni tappeto è realizzato con una particolare tavolozza di colori e con disegni ispirati dai grandi astrattisti dei primi anni del 1900  rimanendo però sempre legati alle vecchie tradizioni di annodatura a mano. Essi, infatti, sono completamente realizzati secondo l’antica tecnica degli artigiani, i quali coniugano brillantemente tradizioni tessili antiche di secoli con nuovi simboli, pattern e motivi geometrici: un connubio perfetto tra antico e moderno che stupisce, oltre che per la propria originalità, anche per la morbidezza e l’altissima qualità dei materiali utilizzati nella realizzazione”

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Tappeti Collezione Tibet

Una seconda collezione di tappeti dal design moderno, con un richiamo esplicito al passato, è la collezione di tappeti Tibet:

I tappeti tibetani realizzati dal diciannovesimo secolo in poi sono relativamente contenuti sia per quanto riguarda i motivi realizzati su di essi, sia per quanto riguarda i colori utilizzati nell’annodatura. Per quanto riguarda i colori, la varietà di elementi naturali a disposizione degli artigiani comprende la robbia (rosso), l’indaco (blu), il rabarbaro tibetano (giallo) e la noce tibetana (marrone e grigio), con casi locali di colori come il verde. I motivi rappresentati si dividono principalmente in due classi: il primo tipo comprende motivi geometrici semplici, come la scacchiera e i medaglioni gau; il secondo tipo, comparso quando gli artigiani entrarono in possesso di colori sintetici, comprende disegni più complessi e di influenza cinese, come draghi, fenici, motivi floreali e nuvole”

 

Fatico enormemente a capire che cosa significa il termine “contenuto” riferito ai tappeti tibetani; inoltre elencare le caratteristiche dei tappeti a tinte vegetali senza specificare di che epoca e di quale zona si parli non è rispettoso nei confronti di per chi legge.

Tappeti Collezione Ikat

Infine, cercando su blog e riviste specializzate, si trovano le seguenti informazioni circa i tappeti della collezione Ikat:

L’ikat è un procedimento per la tintura dei filati, diffuso oggi specialmente fra i popoli malesi ed indonesiani. Il significato del termine Ikat è letteralmente ‘nuvola’. L’ikat tecnicamente è una tintura a riserva, ovvero un tipo di tintura dove parti dei filati vengono protette tramite una stretta legatura per non essere tinte, mentre le parti non legate si colorano. La tecnica di tintura ikat si distingue in:

  • Ikat semplice, tecnica in cui la tintura è praticata sui fili dell’ordito, uniti in piccoli mazzi legati in modo da ottenere, durante la tessitura sul telaio, il disegno prestabilito;
  • Ikat doppio, in cui sono trattati con analogo procedimento anche i fili della trama.

L’ikat era già noto all’antica cultura induista antica. Ikat sono detti, da etnologi e collezionisti, anche i tessuti stessi colorati con questo tecnica: i tessuti ikat, in particolare i tappeti, si distinguono facilmente dalle imitazioni stampate per la tipica compenetrazione e fusione dei colori nei punti di inizio e fine dei disegni”

 

IKAT

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 Solo una piccola precisazione:

I tappeti sono annodati a mano, non sono tessuti quindi è il disegno sono i motivi, ad essere mutuati dai tessuti realizzati in tecnica Ikat.  La struttura del tappeto è trama ed ordito sul quale viene annodato il vello.

 
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