X

Tappeto in Dipinto Antico

drago-e-fenice
AUTORE:
DATA: 28 novembre, 2016
COMMENTI: 4

I tappeti sono annodati con lana o seta su trame ed orditi in lana o in cotone. Questi materiali hanno una durata limitata nel tempo.
Sono fruibili a terra per 150/200 anni (appesi fino a 250), poi, vista la natura dei materiali, si deteriorano. A testimonianza delle iconografie e dei colori dei tappeti annodati nel 1500 e 1600, rimangono alcuni frammenti, ma per risalire nel tempo, l’unico strumento che abbiamo a disposizione sono i dipinti.

Tappeto ottomano in dipinto di Domenico di Bartolo

Tappeto ottomano in dipinto di Domenico di Bartolo

 

In Santa Maria della Scala a Siena troviamo un affresco di Domenico Di Bartolo della scuola senese.

Nel tappeto ai piedi dei pellegrini è rappresentato il motivo del drago e della fenice che come sappiamo simboleggia il trionfo della vita eterna ; la fenice, volando sopra il drago, rappresentato nel tappeto con una esse  stilizzata, è simbolo di potenza ed auspicio di potere.

Il tappeto, da quanto si possa capire dall’affresco, che ricordo è stato realizzato nel 1442, è molto simile a quello che si trova nel museo di arte islamica di Berlino annodato dagli Ottomani -Karakoyunlu all’inizio del 15° secolo.

Tappeto ottomano con rappresentato il motivo del drago e della fenice. Islamishe Kunst di Berlino

Tappeto ottomano con rappresentato il motivo del drago e della fenice. Islamishe Kunst di Berlino

 

Il tappeto è stato annodato dal gruppo tribale Oghuz in Caucaso  1450-1500 circa.

Particolare del tappeto Ottomano

Particolare del tappeto Ottomano

 

CONDIVIDI
4 Commenti
  • SilviaN ha detto:

    Stavo sfogliando il Suo blog e mi sono imbattuta in questo bellissimo articolo che finora, ahimè, mi era sfuggito. Molto interessante anche il Suo commento. Dice che quello che sembra essere il primo tappeto della storia è stato ritrovato in una tomba. Mi sorge spontanea una domanda, forse banale: con quale scopo sono nati i tappeti? Mi sembra di capire che non erano semplicemente considerati elementi di arredo.
    Grazie e buona giornata, Silvia

    • admin ha detto:

      Buongiorno signora Silvia,
      Premetto che quando si va così indietro nel tempo e con materiali deperibili come i tappeti, non si possono avere certezze e quindi non si può far altro che formulare ipotesi plausibili.
      distinguerei innanzitutto il caso del tappeto Pazyryk da tutti gli altri frammenti ritrovati.
      Si tratta di un caso unico e sul ritrovamento in una tomba esistono infinite perplessità. tutti gli altri tappeti antichissimi non sono mai stati trovati in tombe o in situazioni funerarie.
      Le ha colto nel segno con la domanda:” con quale scopo sono nati i tappeti?  Io ritengo che alla loro origine ci sia una funzione essenzialmente pratica, che istintivamente ritengo sia quella di ottenere un manufatto che potesse isolare dal terreno o replicare il vello dell’animale che si ripara così dal freddo. Vero è però che quando si sta al telaio per ore ed ore giorni e giorni addirittura anni, si ha molto tempo per riflettere e le riflessioni mentre si crea un disegno, nodo dopo nodo, non possono che essere profonde, riguardare il senso della vita; in questo contesto creativo è ovvio che i disegni ed i motivi ornamentali diventino astrazioni di un pensiero mistico, filosofico o addirittura religioso. La rimando a questa parte del mio sito dove approfondisco questi concetti. I SIMBOLI.

  • ElettraO ha detto:

    I tappeti più antichi mai trovati a quando risalgono? è molto affascinante questo argomento.. mi chiedo solo quanto potrebbe costare un tappeto antichissimo, sempre se si riesca a trovarlo.

    • admin ha detto:

      Sig.ra Elettra,
      Il tappeto più antico è stato ritrovato in Siberia, precisamente nella valle di Pazyryk, dove dicono si trovasse In un antico Kurgani ( tomba di sepoltura di tradizione shiita ). La valle di Pazyryk è situata tra i percorsi commerciali che attraversavano il mondo antico. Il tappeto Pazyryk-tappetoprobabilmente proveniva dalla Persia, infatti i cavalli rappresentati sul tappeto sono quasi identici ai cavalieri in un fregio nell’antica città persiana di Persepolis.Non è possibile datare con precisione questo ritrovamento, anche con le più moderne e sofisticate tecniche io credo ci sia un margine di errore ancora molto vasto comunque anche in base all’iconografia del tappeto io credo si tratti di un manufatto di epoca sassanide (dal 224 al 651 dC). Ovviamente i pochissimi frammenti di tappeto che superino i mille anni di età sono di inestimabile valore e riservati ai musei. Questi pezzi per loro natura non sono assolutamente fruibili e devono essere conservati a temperatura ed umidità costante.Per il suo piacere personale esistono bellissimi tappeti antichi ancora utilizzabili che può trovare sul mio sito; dia un’occhiata ad esempio ai tappeti persiani antichi.Troverà anche i prezzi.

Lascia un commento