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Tappeti Orientali: le Regioni di Provenienza

Uzbek
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DATA: 13 dicembre, 2016
COMMENTI: 3

Il mondo dei tappeti è immenso e vario. Ogni genere di tappeto diverge dall’altro per area di provenienza, simboli, tecnica di annodatura e periodo di manifattura. Tuttavia, nel corso dei secoli, si sono instaurate delle tendenze riscontrabili nei tappeti provenienti dalla stessa regione e annodati a mano da artigiani appartenenti alle stesse culture o comunità: questi tappeti, nella maggior parte dei casi, sono denominati secondo la regione, la popolazione o la città di provenienza.

 

Tappeti Caucasici

I tappeti caucasici vengono annodati nella regione del Caucaso, e la loro produzione è datata dalla metà dell’Ottocento fino ai primi decenni del Novecento.

Vi sono manifatture caucasiche anche molto più antiche delle quali rimane testimonianza in rari esemplari custoditi nei musei e non più fruibili a terra. L’autore, citando questa epoca, evidentemente si riferisce a tappeti antichi ancora ben conservati.

Tappeto Kazak antico fine XIX secolo:

Kazak Antico

Tra i tappeti caucasici più apprezzati vi sono i Kazak, annodati nella parte occidentale della regione e caratterizzati da vello alto e luminoso e disegni geometrici rigorosi. In passato si definivano Kazak, cioè cavalieri della steppa, il gruppo di nomadi d’origine turco-musulmana, ma non corrispondeva ad una vera e propria etnia definita. Oggi essa si riferisce ad un insieme razziale ben più complesso, composto da Armeni, Georgiani, Curdi, Turkmeni e Azeri. I tappeti Kazak, quindi, prendono il loro nome dall’antica regione popolata da questi gruppi etnici definiti e, ad oggi, vengono annodati in un’area compresa fra le località a nord del lago Sewan nei villaggi da Karaciof a Shulaver a Facralo.

 

Tappeti Persiani

I tappeti persiani sono i tappeti per antonomasia, i più conosciuti e apprezzati. In base al periodo di produzione si distinguono in antichi, vecchi e nuovi. Gli esemplari nuovi per esempio sono stati annodati tra la fine della seconda guerra fino alla rivoluzione islamica del 1979 e sono caratterizzati da uno studio minuzioso del disegno, accostamento di tante sfumature di colore e grande densità di annodatura. Tra i più conosciuti risuonano i nomi di Tabriz, Goom, Kashan, Kirman, Nain.

tappeto tabriz

La città di Tabriz è ricca di superbi monumenti testimonianza di un passato ricco e glorioso. La città fu capitale durante la dominazione dei Turchi selgiuchidi, mantenendo tale ruolo anche durante la successiva invasione dei Mongoli ilkhanidi. Conquistata dai Persiani, nel 1502 venne scelta come capitale dell’Impero safavide fondato da Ismail I. Assoggettata successivamente dagli Afgani e poi ai Russi. Dal 1946 entrò a far parte del territorio iraniano. La prestigiosa tradizione dell’arte dell’annodatura dei tappeti risale al periodo dello scià Ismail (1487-1524), che a Tabriz volle creare  importantissime manifatture reali, capaci di realizzare esemplari di bellezza unica, conservati oggi come tesori nei principali musei del mondo. La moderna produzione di Tabriz e dei villaggi limitrofi, in alcune manifatture, mantiene l’ottimo livello del passato, nonostante siano passati secoli.

 

Tappeti Turchi Vecchi e Nuovi

Tappeto Ushak nuovo:

Tappeto Ushak

L’interesse nei confronti dell’antica arte di produrre tappeti in Turchia è oggi sempre meno diffuso e rimangono solamente poche pregiate produzioni di tappeti annodati con lane filate a mano e tinte vegetali.

Nel XVI secolo determinati manufatti, chiamati Ushak, iniziarono a diventare particolarmente popolari in Anatolia, nei territori dell’Impero Ottomano e anche in Europa. Venivano raccolti principalmente lungo la costa egea dell’Anatolia e annodati nei villaggi all’interno e trasportati dai commercianti veneziani e genovesi che avevano centri di raccolta anche nella capitale Istanbul. Le manifatture di Ushak erano famosissime in età ottomana per la realizzazione di alcuni sontuosi tappeti commissionati dalla corte di Istanbul. Ad oggi, nella produzione di tappeti viene utilizzato sempre più frequentemente il cotone nella struttura del tappeto, ( trama ed ordito) in sostituzione della lana utilizzata in precedenza.

 

Tappeti Uzbechi

I tappeti Uzbek sono originari dell’Uzbekistan, ora prodotti in Pakistan e in Afghanistan.

tappeto uzbeco

Gli Uzbechi sono una delle popolazioni principali sedentarizzate in alcune zone del Turkestan centrale e nell’Afghanistan settentrionale. La manifattura dei tappeti uzbechi è decisamente meno accurata delle altre categorie, con pelo rasato alto e talvolta composti da strisce cucite insieme. Gli Uzbechi eseguono anche un particolare manufatto, simile a un feltro, realizzato con uno speciale procedimento basato su una tecnica a compressione ad acqua.

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3 Commenti
  • Massi ha detto:

    Credevo che i tappeti uzbeki fossero chiamati semplicemente Persiani, evidentemente mi sbagliavo. Interessante imparare a conoscere i tappeti, per me la strada è ancora lunga essendomi avvicinato da poco all’argomento. un saluto

  • Alberto ha detto:

    Buongiorno, grazie per gli spunti, lettura interessante. Dove si possono trovare dei tappeti Kazak? Sono consigliati per arredare un soggiorno in stile classico?
    Grazie mille per l’aiuto

    • admin ha detto:

      Con il nome Kazak vengono venduti tappeti molto diversi tra loro.
      Con questo nome si trovano in commercio tappeti provenienti dal Pachistan con lane afgane gazni o tappeti turchi annodati con lane vecchie o anche tappeti caucasici nuovi ; tutti questi tappeti hanno i disegni geometrici che riprendono i kazak caucasici antichi.
      Morandi tappeti propone con questo nome i veri tappeti nomadi da collezione annodati nel Caucaso occidentale tra la fine del XIX secolo ed il 1920.
      Generalmente ne indica anche il piccolo villaggio o ristretta area di provenienza come ad esempio i Kazak Sewan i Fakralo, i Bordjalo oppure il disegno Kazak a scudo, a poligoni uncinati, a riquadri ecc.
      Per una funzione strettamente di arredo propone tappeti geometrici nuovi di grande qualità e forza decorativa senza la necessità che questi debbano imitare i tappeti Kazak antichi da collezione.
      Fabio Morandi

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