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Raffinata Eleganza dei Disegni in Seta nei Tappeti Indiani Moderni

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DATA: 9 giugno, 2017
COMMENTI: 6

I tappeti moderni, contemporanei e attuali di Morandi Tappeti sono annodati a mano e provengono dai paesi del Medio e Lontano Oriente. Queste manifatture si ispirano ai tappeti orientali e ne rappresentano l’evoluzione in quanto riportano interpretazioni della modernità pur rispettando le antiche tecniche tradizionali. Le collezioni moderne di Morandi Tappeti contengono opere di designer italiani e internazionali, artisti e maestri indiani e pachistani.

In quest’articolo troverete un approfondimento su due collezioni particolari: i tappeti Bhadhoi e Tibet, collezioni moderne dalle lane pregiate e luminose, annodati a mano, con inserti misti in seta, canapa, o cotone (raramente). I nuovi tappeti della collezione Bhadohi sono impreziositi da eleganti e ricchi disegni Damasco, mentre i tappeti della collezione Tibet sono annodati con pregiati materiali quali la lana degli Yak, la seta e la canapa.

 

Arte e Tappeti

Come nascono queste collezioni moderne?

Molti artisti e pittori contemporanei utilizzano più materiali e si affidano a tecniche miste per realizzare le loro opere e dar vita alle loro idee: non è più solo pittura e colori, ma molto di più e materiali come gesso, sabbia o carta acquistano nuovo significato. Le opere di questi pittori sono come i tappeti moderni delle collezioni Bhadohi e Tibet e i maestri Ustad (il termine Ustad indica il maestro artigiano che crea i disegni del tappeto e realizza i cartoni) sono esattamente come i pittori contemporanei.

L’effetto decorativo unico del tappeto è dato proprio dalla composizione e dall’unione dei diversi materiali tra loro e dalle differenze cromatiche e di riflesso che si creano. I disegni sono moderni e slegati da uno schema predefinito: la fantasia e l’estro creativo del maestro sono liberi e incondizionati. Spesso infatti i disegni sono asimmetrici e le altezze del vello sono diverse in base al materiale.

Tutto ciò rappresenta un’evoluzione importante nel mondo dell’annodatura dei tappeti.

 

I Tappeti della Collezione Bhadohi

tappeto collezione bhadohi

I tappeti Bhadohi costituiscono una nuova collezione dai colori morbidi e dai ramages che riprendono sapientemente i disegni dei broccati di Damasco. I tappeti di Bhadohi sono di ottima qualità e realizzati con le migliori lane e sono in grado di coniugare rara bellezza, alta qualità e prezzi interessanti. Sono caratterizzati dall’uso del nodo persiano e dal vello rasato basso, hanno preziosi inserti in seta che si uniscono elegantemente alla struttura intera del tappeto dando ad ogni opera un’anima complessa ed una spiccata personalità.

 

I Tappeti della Collezione Tibet

I tappeti Tibet sono frutto di una rigorosa selezione di disegni e lane pregiate miste a seta e canapa. L’annodatura è molto fine e talvolta viene utilizzato il nodo tibetano di 150 nodi per inch oppure il tradizionale nodo persiano di densità non inferiore ai 3500 nodi al dmq. I colori dei tappeti Tibet sono intensi e i disegni contemporanei sempre unici e la scelta dei motivi fantasiosi e innovativi dona a questi tappeti un forte e interessante carattere che, nonostante in apparenza difficile, riesce a farsi apprezzare in ambienti con stili molto differenti e anche contrastanti.

La Natura Indiana nei Tappeti

In questo viaggio nelle terre dell’India, si incontrano anche artisti che preferiscono rimanere nell’anonimato e lasciare che siano le loro opere a parlare. I tappeti moderni indiani non sono tra la più famose manifatture, eppure le collezioni di tappeti moderni Samsung e River, sempre più richiesti, stupiscono per la loro unicità e qualità. Proprio come le collezioni di tappeti Bhadohi e Tibet, anche questi sono scelti da Morandi Tappeti per le loro lane pregiate e luminose e perché rigorosamente annodati a mano nel pieno rispetto della tradizione. Di fronte ai tappeti moderni di qualità ci si deve comportare come di fronte a una manifattura anticha, consapevoli del valore che l’unione tra tradizione e modernità dona a questi nuovi bellissimi tappeti. Le collezioni Samsung e River sono progettate da un anonimo artista indiano, le cui opere si ispirano quasi interamente alla bellissima natura indiana. Le opere di questo artista senza nome sono caratterizzate da un vello rasato basso e in pregiata lana luminosa poco cardata con diversi inserti in seta e una resistenza straordinaria. Trama ed ordito sono in cotone e il fine nodo compatto è chiuso tra gli orditi completamente depressi.

 

Tappeti Indiani Moderni: la Collezione Samsung

I tappeti moderni Samsung sono riproduzioni delle visioni futuristiche e surrealiste di quello che per molti artisti indiani è l’esotico, l’Occidente: hanno un fortissimo impatto decorativo e si riconoscono alla prima occhiata. Questo tappeto della collezione Samsung è un esempio della straordinaria componente estetica e tecnica che l’artista indiano ha saputo unire. Questo tappeto da l’idea dell’onda d’acqua che si infrange sulla battigia ghiaiosa, un richiamo poetico alla selvaggia natura delle terre indiane. Frizzante come l’acqua gassata, pur dando libero sfogo alla fantasia, rimane cromaticamente inseribile in tantissimi ambienti: dal classico al moderno, dal vintage al minimal. Oggi le contaminazioni stilistiche sono molto apprezzate e sinonimo di uno stile di vita moderno e assolutamente personale e in continuo cambiamento.

Tappeti Indiani Moderni: la Collezione River

I tappeti River rievocano il tema del fiume e della sua potenza. Il nome stesso riflette l’impegno e la perizia del disegnatore, che ha saputo ricreare su trama e ordito immagini che hanno il potere di infondere tranquillità, pace e sicurezza grazie ai colori tenui utilizzati e alle fantasie riprodotte.

Il tema centrale di questa collezione di tappeti moderni è, come ricorda il nome, il fiume. Il nome River non è puramente evocativo, ma riflette la costanza e la precisione dell’artista che ogni volta, di tappeto in tappeto, riproduce lo stesso tema sotto svariati punti di vista. Nonostante le produzioni di bassa qualità alle quali gli indiani ci hanno abituato, rendendo purtroppo il termine manifattura indiana sinonimo di scarsa pretesa artistica e realizzazione povera in termini tecnici, le lane morbidissime e l’altissima percentuale di seta fanno la parte del leone nel catturare la nostra attenzione quando parliamo della collezione River (così come dei tappeti moderni Samsung, Tibet e Bhadohi), ma non dobbiamo dimenticarci la cura dei particolari con la quale viene rifinita questa manifattura di tappeti moderni: ne è una prova questo tappeto dai colori vibranti e dalle decorazioni sinuose.

I tappeti moderni di provenienza indiana che Morandi Tappeti ha raccolto nelle collezioni Bhadohi, Tibet, Samsung e River sono adatti a diversi tipi di arredo, dal design all’antico: sono tappeti per soggiorni, openspace o loft, sono tappeti adatti a camere e camerette, e sono perfetti per studi professionali e per stanze studio.

 

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6 Commenti
  • Fra ha detto:

    I tappeti tibet sono quindi originari dell’India?

  • EricaR ha detto:

    Buongiorno Signor Morandi. Il Suo blog è molto interessante e fonte di ispirazione. Come PaolaT, ho da poco iniziato ad addentrarmi nel mondo dei tappeti. Ricollegandomi alla risposta data, vorrei chiederLe quali tipologie di colorazioni sono da preferire affinchè il tappeto si mantenga il più a lungo possibile.

    Grazie,
    Erica

    • admin ha detto:

      Domanda veramente interessante!
      Purtroppo la durata del tappeto che è connessa alla qualità del filato, alla fittezza e compattezza dei nodi, alla struttura, Trama ed ordito, nel caso delle tinture si pone in modo diverso.
      Le tinte chimiche di ultima generazione, bruttissime alla vista, garantiscono una durata superiore alle vecchie colorazioni di origine animale o vegetale. Le lane con percentuali di sintetico offrono durate e robustezza uniche.
      I tappeti antichi colorati con sostanze vegetali sono purtroppo più delicati e come tutte le cose belle durano poco. (per poco intendo 200/250 anni). Si gusti la bellezza di questo tappeto Melas anatolico con tinte vegetali della fine del XIX null

  • PaolaT ha detto:

    Salve, ho bisogno di una delucidazione. Mi sono appassionata di tappeti non molto tempo fa e sono ancora ingenua e non abbastanza pratica nel capire quando un tappeto sia davvero antico e quando non lo sia e sia invece solo un falso. Di quali caratteristiche devo tener conto oltre all’aspetto finanziario? Come faccio a riconoscere i tappeti antichi ricolorati?
    Grazie in anticipo

    • admin ha detto:

      I tappeti antichi (annodati prima del 1918) Hanno colori vegetali e lane filate a mano, in qualche raro caso è stato usato un color melanzana all’anilina che però ha ben tenuto non è mai sceso (non ha sbavato sui colori vicini in quanto le lane erano ben mordenziate). Le tinte aniliniche sono state inventate nel 1870 ma si sono diffuse in Iran dopo la prima guerra mondiale.
      Marasali anticonull

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