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Il Tappeto come Biglietto da Visita: l’Ingresso

Daghestan
AUTORE:
DATA: 6 novembre, 2016
COMMENTI: 2

Un bel tappeto posizionato all’ingresso della casa è come il biglietto da visita della dimora accuratamente arredata.

Il tappeto all’ingresso da il benvenuto a chiunque entri nell’abitazione. Naturalmente il tappeto deve risultare in perfetta armonia con lo stile e il pavimento di casa per offrire un effetto visivo d’impatto e non essere considerato solamente un elemento funzionale all’ arredamento. Il tappeto stesso è infatti arredamento e spazio sacro da vivere.

Che il tappeto sia “spazio sacro di un universo simbolico” come da me definito, riguarda la natura intrinseca di quell’oggetto d’arte quale esso è. In questo articolo, visto il titolo si dovrebbe sviscerarne la funzione estetico-pratica. 

I quest’articolo vedremo, in generale, quale tipologia preferire e quali caratteristiche deve possedere il tappeto perfetto per un ingresso accogliente.

 

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La Posizione del Tappeto da Ingresso

Tabriz del Maestro Haji Jalili

Il tappeto sopra è un Tabriz antico tappeto persiano uscito dal laboratorio del famoso maestro Hajji Jalili.

 

In base all’ambiente in cui verrà posizionato, il tappeto deve avere particolari caratteristiche, che dal punto di vista pratico ed estetico lo rendono il più adatto alle vostre esigenze.

Se il tappeto è destinato a valorizzare un ingresso, un atrio, o delle scale, magari di una casa di campagna, è consigliabile optare per un tappeto robusto. Come si capisce se il tappeto è robusto? Semplice: esigete un tappeto che abbia un doppio nodo persiano compatto e serrato. Il tappeto in questo caso deve inoltre essere di lana, mentre la seta è da evitare.

Se il tappeto è destinato agli ambienti di un appartamento di città la scelta è molto più ampia e libera: si può per esempio scegliere anche un pezzo antico (questo però non è adatto ad essere posizionato sulle scale).

Questa fissa per le scale non sono in grado di comprenderla;  penso invece che riferendosi all’appartamento di città, l’autore intendesse ipotizzare una situazione in cui, prima di arrivare all’ingresso di casa, nell’entrata del condominio, sulle scale, in ascensore o comunque lungo un percorso al chiuso, si abbia avuto il modo di togliere dalle scarpe , la maggior parte del fango o del bagnato raccolto in strada.

 

Lo Stile

Uno dei fattori principali che giocano un ruolo nella scelta del tappeto da portare a casa è lo stile.

 

Il tappeto deve essere in armonia con l’arredamento (e con il pavimento) e può creare svariati effetti estetici: può essere in grado di mettere in risalto l’ambiente circostante, oppure essere un elemento di rottura e riscaldare o raffreddare l’atmosfera già esistente.

Ricordiamo che ogni esemplare di tappeto così come ogni ambiente sono unici, hanno una propria personalità e che le possibilità di accostamento possono essere numerose, vanno quindi prese in considerazione caso per caso.

Giusto! Quando si ha a che fare con i tappeti e la loro funzione bisogna essere cauti, frasi del tipo “il tappeto deve” offrono al lettore una visione troppo semplificata che può essere fuorviante. Anche nel caso dell’armonia con l’arredamento o l’accordo con il pavimento come giustamente specificato in seguito, possono essere raggiunte in diversi modi; la scelta del tappeto può porre l’accento su una sfumatura cromatica o un tratto grafico, vibrare in simpatia con l’ambiente in un concerto del quale noi siamo i direttori dell’orchestra.

Per approfondire questo aspetto vi rimandiamo alla lettura del nostro articolo “Come scegliere il colore del tappeto in base all’arredamento” per scoprire segreti, curiosità e regole basilari dell’arredamento perfetto.

Il tappeto del video a dispetto della scritta: “Tappeti moderni e contemporanei |Morandi tappeti” è antico finissimo e perfettamente conservato, annodato a Kashan Iran Settentrionale con lane fornite dagli inglesi di Manchester tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

I Colori

La scelta dei colori è altrettanto importante e dipende principalmente dalla luce presente nell’ambiente, oltre che dall’accostamento cromatico che si vuole ricercare:

  • se l’ambiente è abbastanza buio un tappeto dai colori chiari risalterà maggiormente e donerà luminosità all’ingresso;
  • se la luce è artificiale si può anche optare per un tappeto scuro;
  • infine se la luce è naturale il tappeto può essere di qualsiasi colore: la luce naturale offre infatti condizioni ideali e permette ai colori realizzati con tinte vegetali di risaltare e di farci incantare con la loro bellezza e vivacità.

Isfahan Antico

Bastano pochi ma semplici accorgimenti per trovare il tappeto perfetto che soddisfa le vostre preferenze e le vostre necessità. Vi invitiamo a contattare Moranditappeti che potrà fornirvi assistenza e preziosi consigli per l’arredamento di casa vostra e per la corretta scelta del tappeto più adatto a voi e alla vostra abitazione.

Tappeti Persiani per Arredare l’Ingresso

Il tappeto persiano è il tappeto per antonomasia, il più conosciuto ed apprezzato tra tutti i tappeti annodati a mano: per questo è il tappeto per l’ingresso, perfetto per dare il benvenuto agli ospiti quando entrano in casa nostra. I tappeti persiani non sono però tutti uguali. In base all’epoca di annodatura si distinguono tappeti persiani antichi, vecchi, nuovi e moderni. Molti inoltre prendono il nome dalla città o dalla regione dove vengono annodati e rifiniti. In base alla provenienza si trovano tappeti Tabriz, Heriz, Bakshaish (se proveniente dall’Azerbaijan), ma anche Teheran, Saruk, Kashan, Shiraz  o Meshed in base alla regione di provenienze in Iran. Ci sono anche altri modi per classificare i tappeti persiani: in base alla popolazione che li annoda e in base alla struttura del disegno del tappeto. Per questo spesso si trovano tanti altri nome per definire i tappeti persiani.

In molti si preoccupano delle sorti del tappeto all’ingresso: si rovinerà? Certo il calpestio continuo a lungo tempo cambierà le caratteristiche estetiche del vello, ma un tappeto di qualità è resistente e duraturo. I tappeti realizzati con lane filate a mano e un nodo ben serrato si manterranno belli e robusti per molti anni. Ovviamente una corretta manutenzione e pulizia contribuirà a far si che la bellezza del tappeto all’ingresso resterà intaccata. E ricordiamo: il tappeto all’ingresso non è pensato per pulirsi le scarpe, ma per dare il benvenuto e accogliere con calore e bellezza gli ospiti nell’intimità della nostra casa.

Vediamo qualche proposta di tappeto persiano perfetto per l’ingresso di casa!

Il primo è questo piccolo ma fantastico tappeto persiano antico floreale denominato Kashan ottimamente conservato: un vero e proprio gioiello prezioso per arredare l’ingresso con un’eleganza senza tempo! Siamo certi che ogni intenditore lo apprezzerà tanto quanto noi.

Davvero bello è anche questo piccolo tappeto persiano antico. Di certo l’immagine non rende giustizia a questo manufatto d’epoca, dalla tipica decorazione floreale ma dai colori audaci, ideali per ambienti molto luminosi perché capace di inserirsi con armonia e farsi apprezzare per i disegni così ben definiti e l’effetto cromatico molto interessante. Questo tappeto è chiamato anche Mahajeran: venite scoprirlo nello showroom di Castelvetro!

Piccolo nel prezzo e piccolo nelle misure, ma grande per la bellezza intrinseca, è questo Saruk, un manufatto antico realizzato nelle regioni dell’Iran. Questo tappeto da ingresso è di un delicato colore rosa cipria. I tappetini di questa misura oggi vengono annodati in numerosi esemplari ma, un tempo, fino a circa cent’anni fa, non venivano quasi mai annodati. La bordura principale è realizzata con particolare attenzione al dettaglio e le asimmetrie del disegno centrale rendono ancor più interessante questo tappetino, che sembra volersi inserire in contesti anche molto diversi tra loro: dall’ingresso classico, fino all’ingresso moderno e luminoso.

Vi proponiamo infino questo delizioso tappetino antico per l’ingresso di casa. Probabilmente sofisticata prova per la manifattura di un tappeto più grande, presenta una riquadratura del campo con una cornice policroma che rende evidente gli angolari di un bellissimo verde tenue e due grandi motivi Herati, che affiancano il medaglione centrale e gli danno equilibrio, ne stemperano l’azzurro aggressivo proponendo un verde acqua su fondo ocra.

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2 Commenti
  • GiacomoR ha detto:

    Buongiorno,
    Con i tappeti antichi posti all’ingresso di un’abitazione non si rischia di sporcarli i rovinarli visto che in molti potrebbero camminarci sopra? Quanto può risentire in generale un tappeto dal camminarci con le scarpe?

    • admin ha detto:

      Ti ringrazio per avermi posto questa domanda, mi fa piacere soprattutto in quanto viene da un cliente affezionato come te. Sfatiamo un mito: non è vero che i tappeti più si pestano più diventano belli.
      Va da se che il calpestio continuo logora il vello, però se parliamo di un tappeto di qualità, con un bel nodo serrato e lane filate a mano ( come quelli che hai acquistato da me), prima che il vello si consumi ed arrivi ad intaccare la trama, possono passare anche dai 50 ai 100 anni.
      Teniamo anche conto che il traffico di passaggio in casa è comunque ridotto, i tuoi pezzi potrebbero essere posizionati anche nella hall di un albergo.
      Una corretta manutenzione con lavaggi ad acqua ogni tre/quattro anni, l’uso moderato del battitappeto, la cura di non esporlo all’umidità per lungo tempo, saranno attenzioni che ti consentiranno di pestarlo per cent’anni.
      In queste sezioni del sito potrai trovare tantissime informazioni riguardo alla pulizia, la manutenzione ed un eventuale restauro.
      Saluti
      Fabio Morandi

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