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DATA: 23 dicembre, 2017
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I miei migliori AUGURI di Buone Feste

Fabio Morandi

Prossimi appuntamenti

 

La Galleria ARTETOTALE MORANDITAPPETI presenterà a Stoccolma presso l’istituto italiano di cultura

EHRTSIDE

Giorgio Palù

 

Palù nelle sue opere mette in scena la rappresentazione della creazione artistica evidenziando il complesso processo creativo che si compone in un continuo parallelo tra il forgiarsi della materia e il formarsi della conoscenza. Nelle installazioni in cemento raffiguranti i magmi primordiali forgiati dal fuoco è la materia che si compone, si forma e colora ad esprimere la sofferenza della creazione. Mentre la bellezza e l’armonia delle sue opere ci colpiscono in modo immediato e profondo fin dal primo sguardo, la genesi dei fattori-eventi che ne hanno stimolato la creazione in forme rigorose, pulite ed essenziali, ci viene raccontata attraverso le lacerazioni della materia, le estroflessioni, le suture. La sofferenza viene rappresentata nelle opere di Giorgio come nella tragedia greca, in lui la passione progettuale frustrata dai limiti della fisica della materia è vera sofferenza, tragedia che è alla base del processo generatore dell’opera d’arte. Come sottolinea Aristotele nella Poetica “la tragedia è una catarsi che conduce l’uomo «dalla non conoscenza alla conoscenza». Le divisioni, le frammentazioni, gli inequilibri che affrontano i temi del male, del dolore e della paura, testimoniano il processo di creazione artistico – dolore conoscenza bellezza. Anche Nietzche ne La Nascita della Tragedia, ci ricorda che il dolore è la cosa più importante della vita per l’uomo, la sofferenza è per la nascita della vera bellezza. Come ho già evidenziato nelle opere presentate alla mostra “Substantia”, quella di Palù, è una forma di raffinatissimo narcisismo che affonda le radici  nell’humus della cultura architettuale, è sapere puro che lo ha portato a plasmare sculture nelle quali il quantum estetico si legge tra le pieghe, scaturisce dalle rifrazioni di luce della materia trattata e si impone.

 

Fabio Morandi

 

 

SAVE THE DATE

Giorgio Palu’ opening jenuary 17 in Stockholm

 

 

In his works Palù reveals a representation of artistic creation highlighting the complex creative process that consists in an on-going parallel between forging matter and forming awareness.  In his concrete installations depicting primordial magmas forged by fire is the matter that consists in, takes form, colours and expresses the suffering of creation.  While the beauty and harmony of his works strike us immediately and profoundly from first sight, the genesis of the factors/events that stimulated their creation in rigorous, clean and essential forms is told to us through the lacerations of the material, the shaped canvas, the sutures. Suffering is represented in Giorgio’s works as in Greek tragedy, the passion for design within him, frustrated by the limits of matter physics, is real suffering, tragedy which underlies the generating process of his art work.  As Aristotle stressed in his Poetics “tragedy is a catharsis which leads man «from non-awareness to awareness »”.  The divisions, fragmentations, imbalances which confront the themes of evil, pain and fear, are testimony to the process of artistic creation – pain-awareness-beauty.  Nietzche, too, in his work The Birth of Tragedy, reminds us that pain is the most important thing in life for man; suffering serves for the birth of true beauty. As I have already pointed out on the works presented in the “Substantia” exhibition, Palù’s is a highly refined narcissism with its roots in the humus of architectural culture, it is pure knowledge which has led him to form sculptures in which the aesthetic quantum asserts itself, to be read in the folds of the material treated and emerging from the refractions of its light.

 

Fabio Morandi

In mostra anche le ultime creazioni di Giorgio Palù nell’arte tessile.

I tappeti Magma

 

Tappeto Magma By moranditappeti

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